L’alfabeto delle fragranze
Extrait de parfum: che cosa significa la dicitura?
Cos’è l’extrait de parfum? È un estratto di profumo che indica di solito una versione concentrata della fragranza. La sola dicitura non rivela la percentuale esatta; gli intervalli indicativi variano tra le guide e anche le note delle versioni possono differire. Negli ingredienti «Parfum» indica la composizione fragran

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Che cos’è l’estratto di profumo?
L’estratto di profumo, in francese extrait de parfum, è la denominazione di un profumo concentrato. Nella guida di The Perfume Society, l’estratto è presentato come una delle categorie di concentrazione. L’editore stesso spiega che gli intervalli sono indicativi e possono variare da una fragranza all’altra. Pertanto, dalla denominazione non si può ricavare la formula esatta contenuta nel flacone.
È importante distinguere la composizione fragrante – la miscela di sostanze che crea la fragranza – dal prodotto nel suo complesso. La concentrazione ne descrive la proporzione nella miscela con la base. Non è di per sé una misura della piacevolezza o della qualità. Proprio per questo, la guida MARABIKA alle concentrazioni suggerisce di valutare la fragranza nel suo insieme, non soltanto il livello indicato sull’etichetta.
Al confronto tra EDT ed EDP è dedicata una guida MARABIKA distinta, «EDT o EDP». In questo articolo esaminiamo una questione più circoscritta: che cosa si può apprendere dalle diciture extrait, parfum ed elixir. Le schede delle categorie aiutano a passare alla scelta del formato.
Che cosa significa «Parfum»?
«Parfum» sull’etichetta frontale e «Parfum» nell’elenco degli ingredienti svolgono funzioni diverse. Nelle guide di profumeria, il primo è usato come denominazione di una concentrazione. Nell’elenco degli ingredienti è il termine generico per la composizione fragrante. La sua sola presenza nella composizione non indica che il prodotto abbia una concentrazione parfum.
L’articolo 19, paragrafo 1, lettera g), del regolamento (CE) n. 1223/2009 del 30 novembre 2009 indica i termini «parfum» o «aroma». Devono inoltre essere riportate separatamente le sostanze per le quali ciò è previsto dall’allegato III. Il termine generico, quindi, non esaurisce tutti gli altri obblighi di etichettatura.
Per esempio, sulla scatola può comparire la denominazione EDP, mentre nell’elenco degli ingredienti compare «Parfum». Le due diciture non sono in contraddizione: la prima identifica la versione del prodotto, la seconda descrive un gruppo di ingredienti. Quando leggete la confezione, stabilite anzitutto in quale sua parte compare la parola.
Qual è la differenza tra parfum ed eau de parfum?
Nella tabella indicativa di The Perfume Society, l’intervallo del parfum è collocato al di sopra di quello dell’EDP, ma i due si sovrappongono; le versioni con concentrazioni diverse possono differire anche nelle note. The Perfume Society distingue chiaramente una variazione di concentrazione dall’ipotesi che si tratti semplicemente della stessa fragranza più o meno intensa. Vale dunque la pena leggere le descrizioni di entrambe le versioni.
Per confronto, questa pubblicazione indica il 20–30% per «Estratto/profumo solido», mentre la guida MARABIKA indica il 15–40% per Extrait. Si tratta di intervalli indicativi di due editori, non di dati di laboratorio sul vostro prodotto. La categoria della prima pubblicazione comprende anche i profumi solidi, perciò neppure la sua denominazione coincide del tutto.
L’esistenza di intervalli diversi, di per sé, non dimostra né l’esistenza né l’assenza di una norma giuridica. Un’affermazione giuridica deve essere fondata su un atto specifico. La conclusione pratica di questo articolo è più circoscritta: per conoscere la percentuale esatta servono i dati dello specifico produttore. Le tabelle generali non bastano per decidere in merito al flacone prescelto.
Un esempio: nella tabella di una pubblicazione vedete un intervallo per l’estratto, mentre sul sito del produttore compare soltanto la parola «Parfum». Non sono due analisi dello stesso prodotto. Verificate prima che si parli della stessa versione, poi cercate una dichiarazione diretta. Se manca, annotate «percentuale non dichiarata», anziché la media scelta dalla tabella. In questo modo il numero rimane una descrizione della fonte e non diventa una caratteristica inventata del prodotto.
«Elixir» è un estratto di profumo?
La sola parola «Elixir» non basta a determinare una concentrazione da estratto. Le guide confrontate in questo articolo non definiscono per essa un intervallo percentuale comune. Non trasformiamo la dicitura né in una promessa d’intensità né nella prova che uno specifico produttore abbia modificato la formula. A questo scopo servono informazioni pubblicate da quel produttore.
Se nella descrizione del produttore compaiono sia «Elixir» sia «Extrait de parfum», leggete insieme entrambe le diciture. La prima aiuta a riconoscere il nome, la seconda la categoria dichiarata. Quando viene pubblicata una percentuale, annotatela separatamente dalle note. Eviterete così di scambiare un nome di marketing per una misurazione.
Non fate supposizioni neppure in base al colore del flacone o alla parola «Intense». Al momento della scelta, confrontate versioni chiaramente identificate. Se per una mancano informazioni, lasciate aperta la questione della composizione e valutate la fragranza stessa come un campione a sé. È un criterio editoriale di scelta, non una metodologia per determinare la concentrazione.
Che cos’è la scia di un profumo?
La scia, o sillage, è la traccia lasciata dalla fragranza. Non è la stessa cosa della persistenza, cioè il tempo durante il quale continuate a percepirla. La guida MARABIKA avverte che una concentrazione maggiore non comporta automaticamente una proiezione più ampia o una fragranza migliore. Valutate separatamente questi aspetti.
Per un confronto pratico, annotate ciò che percepite da vicino e ciò che notate muovendovi. Segnate separatamente se, in seguito, la composizione continua a piacervi. Queste note personali aiutano a scegliere, ma non sostituiscono un test controllato della proiezione o della persistenza e non consentono di pubblicare una classifica universale.
Per questo articolo MARABIKA non ha misurato né la persistenza né la proiezione delle fragranze: non è stata effettuata alcuna misurazione. Perciò non attribuiamo agli estratti un numero generale di ore. Una sola versione di una fragranza, una sola persona e un solo ambiente non costituiscono un test dell’intera categoria di concentrazione. La tabella confronta concetti, non risultati di misurazioni effettuate.
Approfondisci questo tema nella guida: Persistenza, proiezione e scia.
Come provare un profumo?
Iniziate con una versione chiaramente identificata e una striscia di prova separata. The Perfume Society suggerisce di usare inizialmente una striscia di carta e di valutare in seguito la fragranza sulla pelle. Al momento della scelta, annotate il nome completo per non confondere successivamente EDP, parfum ed elixir.
Controllate anche i dati riportati sulla confezione. L’articolo 19 del regolamento (CE) n. 1223/2009 comprende la persona responsabile, la quantità, la data di durata minima o, se applicabile, il periodo successivo all’apertura, le precauzioni d’impiego, il lotto, la funzione e gli ingredienti. I requisiti e le eccezioni specifici sono stabiliti nello stesso articolo; qui non viene fornito un audit completo dell’etichettatura.
Il regolamento (UE) n. 655/2013 del 10 luglio 2013 richiede prove adeguate e verificabili a sostegno delle dichiarazioni relative ai prodotti cosmetici. Un nome accattivante non le sostituisce. Se per voi conta una promessa specifica, cercate le prove che la sostengono, non un discorso generico sugli estratti. Questa è una spiegazione informativa, non una consulenza legale.
Dopo aver provato le versioni, annotate quale vorreste indossare e perché. Potete scegliere in base al carattere della fragranza che preferite, lasciando sconosciuta la percentuale esatta di concentrazione. È importante che la decisione si fondi su ciò che avete realmente letto o sperimentato, non su una presunta gerarchia dei livelli identica per tutti i produttori.
Approfondisci questo tema nella guida: Come provare i profumi: sulla mouillette e sulla pelle.
| Dicitura | Che cosa verificare | Che cosa non dedurne |
|---|---|---|
| Extrait / Parfum accanto al nome | La dichiarazione relativa alla versione specifica | La percentuale esatta o il numero di ore |
| Parfum nell’elenco degli ingredienti | La dicitura generica per la composizione fragrante | La categoria di concentrazione del prodotto |
| Elixir accanto al nome | La spiegazione del produttore | Un vantaggio automatico rispetto all’EDP |
Qual è la percentuale di un estratto di profumo?
Da queste fonti non si può determinare un unico valore generale. Le guide riportano intervalli indicativi; per la percentuale di un prodotto specifico, consultate le informazioni del produttore.
«Parfum» nell’elenco degli ingredienti indica un estratto?
No. Nell’elenco degli ingredienti, questo termine descrive la composizione fragrante ai sensi dell’articolo 19 del regolamento (CE) n. 1223/2009.
«Elixir» va provato separatamente?
Sì, è quanto suggerisce la redazione: la dicitura non sostituisce la prova della versione specifica. Non deducete dal nome né le note né la percentuale.
Una quantità maggiore di concentrato comporta una scia più ampia?
La guida MARABIKA non stabilisce questa equivalenza automatica. Persistenza e proiezione vengono valutate separatamente; per questo articolo non sono state misurate.
Fonti
- Regolamento (CE) n. 1223/2009, 30-11-2009; testo consolidato al 18-05-2026
- Regolamento (UE) n. 655/2013, 10-07-2013
- Profumi arabi: navigazione della categoria — osservazione del catalogo MARABIKA, 05-09-2026
- EDT o EDP: guida alle concentrazioni
- Profumi in olio: navigazione della categoria — osservazione del catalogo MARABIKA, 05-09-2026
- MARABIKA: decisioni editoriali di questa revisione (inedite)
- Domande frequenti